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RISANAMENTO FOGNATURE RISANAMENTO CANNE FUMARIE DEODORIZZAZIONE SANIFICAZIONE

 

 

 

 

 

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Risanamento Canne Fumarie

 
 

 

Risanamento Canne Fumarie

 

 

 

FITFIRE ADERISCE AI COMPONENTI INOX INSTALLATI

 

 

 

 

Risanamento Canne Fumarie

 

 

 

Risanamento Canna Fumaria

 

 

 

Fine Risanamento Canna Fumaria

 

 

 

Caldaia Vapore

 

 

 

Caldaia Vapore per Risanamento Canne Fumarie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risanamento Canne Fumarie, Caldaie a Gas, Gasolio, Generatori Vapore, con Tecnologie non invaive.
 
ll sistema di RISANAMENTO CANNE FUMARIE non-distruttivo, FitFire (della Beca Engineering ) detto anche VETRIFICAZIONE per canne fumarie, offre una soluzione tecnica per il risanamento alla temperatura certificata di 300°C.
interventi localizzati all’interno delle canne fumarie in eternit con tecniche modernissime di risanamento che permettono di vetrificare gli interni evitando la dispersione di polveri di amianto, quindi non ripariamo la tua canna ma la ricotruiamo dall'interno. 
La guaina flessibile consiste nella sua struttura semirigida in tessuto di fibra di vetro, impregnata con resine termoindurenti che permette l’indurimento a reazione chimica.
La tua Canna fumaria ha delle crepe, ha delle perdite di fumo, macchia la parete del vicino, oggi non serve demolire e ricostruire..... 
Questa guaina rivoluzionaria per il settore della costruzione e il risanamento delle canne fumarie, cappe, stufe, canali di ventilazione,  a pezzo unico che può arrivare fino ad una lunghezza massima di 65 metri con un diametro da 60mm a 800 mm.
Rivoluzionario non solo il prodotto in se, ma anche il metodo per l’immissione nel condotto della canna fumaria che deve essere dotato di elementi in acciaio inox:, sportelli d’ispezione, Te con scarico delle condense e tratto terminale, la guaina rigonfiandosi aderisce alle pareti del condotto esistente o si gonfia al diametro nominale.
In questa fase le resine induriscono e polimerizzano.
Al termine dell’operazione di polimerizzazione la guaina diventa un blocco monolitico.

 

Risanamento Canne fumarie ( FOTO )


La guaina FitFire con le sue caratteristiche è ideale per il risanamento delle canne fumarie; essendo resistente alle alte temperature può essere utilizzata per lo scarico di caldaie centralizzate, o per il ripristino di canne fumarie collettive sia per apparecchi di tipo B a camera aperta e tiraggio naturale, che di apparecchi di tipo C a camera stagna e tiraggio forzato.
La grande resistenza termica unita ad un buon isolamento termico fanno della Guaina Termoindurente FitFire un prodotto ideale per lo scarico dei gas combusti di apparecchi di riscaldamento e produzione acqua calda, garantendo anche una velocità dei fumi superiore agli altri materiali in commercio.
La certificazione di resistenza alle condense acide lo rendono adatto anche agli scarichi altamente umidi di apparecchi di nuova concezione a condensazione

Condotti di aerazione
La guaina FitFire trova facile applicazione anche nel campo del condizionamento. La bassissima rugosità interna residua (inferiore ai 0, 5 mm) consente il rivestimento interno delle condotte esistenti senza alcuna preclusione al funzionamento.
Si può avere così il grande vantaggio di avere tratti rettilinei monolitici di qualsiasi lunghezza senza giunzioni e quindi senza alcun tipo di perdita e dispersione.
FitFire è testato e certificato riguardo all'antitossicità, garantisce quindi sicurezza e il mantenimento delle caratteristiche dell'aria.


 

Dichiarazione di Conformità

 

CONTROLLA LA DESIGNAZIONE DI PRODOTTO PRIMA DI ACCETTARE UN SISTEMA.
 
NOI UTLIZZIAMO FITFIRE - FITFIRE PLUS
 
IL SISTEMA E' IDONEO ANCHE PER IL RISANAMENTO DEI PLUVIALI INCASSATI
 
 
ADEGUAMENTO / RISANAMENTO / RISTRUTTURAZIONE CANNE FUMARIE UNI 10845
 
7.1 Generalità
 
Un sistema che, a seguito degli interventi indicati rispettivamente in 5.1 o in 5.2, e delle relative necessarie verifiche di cui in 6 della presente norma, non dovesse soddisfare in tutto o in parte i requisiti prescritti non può essere riutilizzato o rimesso in funzione se non dopo essere stato sottoposto a interventi mirati a ripristinarne rispettivamente i requisiti di funzionalità o idoneità. Ai sensi della legislazione vigente3), tali interventi devono essere progettati da professionisti ed eseguiti da imprese specializzate, aventi specifica competenza tecnica.
 
Il progetto può essere sostituito da una relazione tecnica in tutti i casi di adeguamento del sistema e nei casi di risanamento o ristrutturazione quando il sistema da risanare o ristrutturare sia asservito ad un apparecchio di portata termica nominale non maggiore di 35 kW e non risulti inserito o compreso in sistemi multipli o collettivi.
 
Progetto, o relazione tecnica, ed esecuzione devono garantire il tipo di servizio dichiarato (a secco, a umido, in depressione o a pressione positiva) e specificare le norme cui si conformano.
Al termine dei lavori il sistema deve essere sottoposto alle rispettive verifiche di cui in 6 e soddisfare tutti i requisiti richiesti. Gli esiti delle verifiche devono essere opportunamente documentati ed allegati, insieme al progetto o alla relazione tecnica, alla Dichiarazione di Conformità dell'impianto gas prevista dalla legislazione vigente3) [vedere esempio di relazione  termica di cui in appendice C, moduli a) + b) + c)].
 
I materiali ed i componenti per l'adeguamento, risanamento o ristrutturazione dei sistemi devono essere espressamente dichiarati idonei allo scopo dal costruttore.
 
7.2 Risanamento mediante rivestimento interno di camini/canne fumarie esistenti
 
È consentito il risanamento di camini e canne fumarie esistenti attraverso il rivestimento delle pareti perimetrali interne utilizzando materiali adatti e tecniche di installazione adeguate, dichiarati idonei allo scopo dal produttore.
 
In particolare, i materiali impiegati devono essere adatti a resistere alle normali condizioni di esercizio previste, ai componenti chimici presenti nei prodotti della combustione, alle sollecitazioni termiche e meccaniche nonché alle operazioni di pulizia o manutenzione.
 
SI INSERISCE STRALCIO DELLE PROBLEMATICHE RELATIVE AD ESEGUIRE UN INTUBAMENTO ANZICHE' UN RISANAMENTO
 
Intubamento
 
7.4.1 Prescrizioni generali
 
In attesa che venga definita una specifica normativa tecnica in materia5), è consentito l'intubamento
di camini, canne fumarie e vani tecnici esistenti purché vengano rispettati i criteri generali di seguito indicati.
 
Il camino, canna fumaria o vano tecnico esistente deve essere di materiale di classe "0" di reazione al fuoco (UNI 9177) e deve essere adibito ad uso esclusivo del nuovo sistema.
 
Il camino, canna fumaria o vano tecnico esistente, oltre alle eventuali indicazioni del costruttore del condotto e degli accessori per l'intubamento, deve avere le seguenti caratteristiche tali da permetterne l'intubamento:
 
- assenza di ostruzioni o restringimenti tali da pregiudicarne la congruenza strutturale o il funzionamento termofluidodinamico (qualora ciò sia necessario o rilevante ai fini della sicurezza);
- pulizia della superficie interna e degli accessori edili o termotecnici (in modo particolare non devono essere presenti scorie o fuliggine);
- sezione sufficiente a garantire un agevole ed adeguato inserimento del nuovo condotto (o dei nuovi condotti, nel caso di sistemi multipli);
- assenza di danni strutturali tali da comprometterne l'integrità;
- essere protetto con dispositivi che impediscano la penetrazione degli agenti atmosferici.
 
La struttura del camino, canna fumaria o vano tecnico esistente deve essere considerata parte integrante del nuovo sistema, in particolar modo al fine della valutazione della resistenza termica globale di parete.
 
Per i condotti per l'intubamento e per i loro componenti e accessori, è necessario accertarsi che da parte del produttore, nell'ambito della documentazione tecnica di prodotto e/o della dichiarazione di conformità del prodotto, sia garantito il mantenimento nel tempo delle caratteristiche di tenuta e di resistenza alle normali sollecitazioni meccaniche, termiche e chimiche;
 
in modo particolare, deve essere garantita la resistenza all'azione dei prodotti della combustione e delle loro eventuali condense in modo da evitare l'insorgere di danni conseguenti (vedere appendice A).
 
Il costruttore dei condotti, dei componenti e accessori per l'intubamento deve inoltre fornire le prescrizioni per l'installazione ed il corretto utilizzo, nonché le indicazioni relative alle eventuali operazioni periodiche di manutenzione ordinaria e/o straordinaria.
 
I condotti per l'intubamento possono essere costituiti da più elementi opportunamente giuntati a tenuta. I giunti devono:
 
- assicurare la stabilità del complesso;
- evitare la disgiunzione degli elementi durante l'installazione e durante le normali condizioni di esercizio;
- garantire la tenuta in ottemperanza alle prescrizioni contenute nelle normative vigenti.
 
Il dimensionamento dei condotti, dei loro componenti ed accessori deve essere effettuato in funzione dei parametri seguenti:
- numero e caratteristiche degli apparecchi allacciati;
- proprietà fisiche e modalità di funzionamento (a secco o ad umido) del sistema intubato;
- misure geometriche, accidentalità distribuite e concentrate, peculiarità termofluidodinamiche del sistema intubato e dell'impianto fumario complessivo.
 
Il sistema deve essere ispezionabile e deve consentire le previste operazioni di pulizia e di manutenzione ordinaria e straordinaria, secondo le indicazioni del costruttore del sistema stesso.
 
I sistemi, quando richiesto, devono essere protetti con accessori e dispostivi che impediscano la penetrazione degli agenti atmosferici.
 
Nel caso in cui sia prevista la realizzazione di un'intercapedine, tra il condotto intubato e la struttura del camino, canna fumaria o vano tecnico esistente, per l'adduzione di aria comburente agli apparecchi raccordati al sistema, essa deve essere:
- aperta alla sommità;
- ispezionabile;
- adeguatamente dimensionata:
Nei casi di cui in 7.1 per i quali ai sensi della legislazione vigente in materia non è obbligatoria la realizzazione del progetto6), l'eventuale sezione libera dell'intercapedine per l'adduzione di aria comburente agli apparecchi deve essere almeno pari al 150% della sezione interna del condotto di evacuazione dei fumi. Sezioni diverse sono consentite solo in caso di presenza di progetto.
 
I giunti dei condotti e i distanziatori utilizzati per il fissaggio o la centratura del condotto all'interno del camino, canna fumaria o vano tecnico esistente, non devono diminuire in ogni punto la sezione dell'intercapedine minima di ventilazione di oltre il 10%.
 
Non è consentito l'utilizzo di condotti e accessori non espressamente previsti per lo scopo medesimo.
L'installazione di condotti e componenti metallici deve essere realizzata nel rispetto delle pertinenti norme CEI, in particolare per quanto riguarda la messa a terra e la protezione da scariche elettriche in genere.
 
Prescrizioni aggiuntive per l'intubamento con condotti funzionanti con pressione positiva rispetto all'ambiente.
 
Nel caso di intubamento di camini, canne fumarie o vani tecnici esistenti con condotti funzionanti con pressione positiva rispetto all'ambiente, oltre ai requisiti generali indicati in 7.4.1 devono essere rispettate le prescrizioni seguenti.
 
Il camino, canna fumaria o vano tecnico esistente deve essere predisposto all'esecuzione delle necessarie operazioni di manutenzione, di verifica e di controllo; tale predisposizione deve essere chiaramente individuabile. Nel caso in cui ciò sia realizzato mediante un'apertura di ispezione, rivolta verso ambienti interni, essa deve essere chiusa a tenuta.
 
L'intubamento deve essere realizzato con l'ausilio di prodotti e di tecnologie adatti allo
scopo, espressamente dichiarati idonei dal costruttore.
In ogni caso non è consentito l'utilizzo di componenti con giunzione longitudinale aggraffata o comunque discontinua.
 
Devono essere adottati opportuni accorgimenti affinché, lungo lo sviluppo dei condotti,
venga evitato il ristagno delle eventuali condense.
Eventuali restringimenti della sezione e/o cambiamenti di direzione e l'angolo di incidenza con la verticale, devono essere verificati da un calcolo o espressamente dichiarati idonei dal costruttore.
 
Tra la superficie perimetrale interna del camino, canna fumaria o vano tecnico esistente e la superficie perimetrale esterna del condotto intubato, deve essere assicurata una sezione di ventilazione d'aria verso l'esterno, aperta alla base e alla sommità.
 
Nei casi in cui l'apertura alla base non risulti direttamente prospiciente verso l'esterno, è consentita la realizzazione di un canale di collegamento tra l'apertura stessa e l'esterno.
 
Nei casi di cui in 7.1 per i quali non è obbligatorio il progetto7), l'apertura alla base o l'eventuale canale di collegamento, deve avere una sezione netta adeguatamente dimensionata e comunque non minore della sezione di ventilazione stessa. Misure diverse possono essere consentite in presenza di progetto.
 
L'apertura alla base deve essere adeguatamente protetta con griglie o simili.
L'intercapedine libera di ventilazione può essere utilizzata anche per l'adduzione di aria
comburente agli apparecchi collegati al sistema. In questo caso, per il quale non è necessario realizzare l'apertura di ventilazione alla base, la sezione dell'intercapedine deve essere opportunamente dimensionata.
 
Nei casi di cui in 7.1 per i quali non è obbligatorio il progetto7), la sezione libera dell'intercapedine suddetta deve essere almeno pari al 150% della sezione interna del condotto di evacuazione fumi. Misure diverse possono essere consentite in presenza di progetto.
 
Nel caso di condotti intubati funzionanti con pressione positiva rispetto all'ambiente, inseriti in camini, canne fumarie o vani tecnici posti all'esterno dell'edificio e non addossati a locali abitati, non è necessario prevedere la sezione libera di ventilazione precedentemente indicata.
 
I giunti dei condotti, i distanziatori eventualmente utilizzati per il fissaggio o la centratura del condotto all'interno del camino, canna fumaria o vano tecnico esistente, non devono diminuire la sezione dell'intercapedine di ventilazione minima di oltre il 10% in ogni punto.
 
La sezione libera netta dell'intercapedine per la sola ventilazione deve rispettare almeno i requisiti dimensionali di seguito indicati.
 
In ogni caso la sezione libera netta dell'intercapedine di ventilazione deve essere almeno equivalente a quella del condotto stesso.
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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