













¢ L'intervento di Video-Ispezione non poteva essere effettuato in quanto non vi era il pozzetto d'ispezione necessario per l'accesso con la Telecamera al sottosolaio (vespaio), come invece indi-catoci nei contatti telefonici intercorsi e registrati.
Vi era solamente un piccolo foro di circa 15mm, non idoneo per l'intervento richiesto.
¢ Esponevamo la possibilità di aprire, al momento, un apertura idonea per effettuare l'intervento di Vi-deo-Ispezione, possibilità che veniva scartata dal Vs. Referente sul posto.
¢ Venivamo informati, che detti accessi al sottosolaio, erano stati chiusi ed impermeabilizzati in quanto situati in un punto basso del piano interrato e posti nelle immediate vicinanze di una sorta di vano tecnico dove risultano attualmente e precedentemente alloggiati N° 02 SANITRIT, (TRITURATORE PER WC CON ESPULSIONE FORZATA A DISTANZA E AD ALTEZZA VARIABILE), che a causa di un malfunzionamento avevano in precedenza allagato il sottosolaio stesso.
Gli apparecchi installati, non stati progettati per la funzione alla quale sono stati adattati, in quanto dovrebbero essere installati direttamente a vista dietro il Water.
¢ La Ditta produttrice degli stessi apparecchi, per eventuali installazioni, fornisce un modello specificatamente progettato, (SANICUBIC Pro) con due motori per scongiurare eventuali malfunzionamenti e con sistema di allarme incorporato per avvisare l'utente di qualsiasi guasto.
¢ Tenendo conto, che non vi è stata svolta nessuna attività di asciugatura e deumidificazione forzata del sottosolaio, si può presumere, con una certa sicurezza che tali inconvenienti di umidità siano sta-ti causati dal suddetto evento accidentale.
¢ Si nota ancora la presenza di un ristagno d'acqua, al quale non siamo riusciti a dare altra spiegazio-ne, se non quella di un ulteriore malfunzionamento abbastanza recente.
¢ In un apertura presente, effettuata in prossimità del vano ascensore, la muratura risultava essere asciutta al momento dell'intervento.
¢ La ventilazione del sottosolaio, ci sembra al quanto scarsa se non inesistente, visto anche il sistema di posa delle prese di ventilazione sono poste alla medesima quota e per lo più all'interno degli stes-si locali all'interno del fabbricato.
¢ Una corretta ventilazione, dovrebbe essere effettuata attraverso il corretto posizionamento delle bocchette.
Il posizionamento delle bocchette, dovrebbe essere realizzato come visualizzato nell'immagine qui sopra, in modo che esse siano contrapposte e a quote differenti, poiché a pressioni atmosferiche e temperature differenti si innesca in modo naturale, un flusso d'aria costante.
¢ All'interno dei locali interrati, si notava la presenza di molteplici Ponti Termici.
Si definisce ponte termico la parte della struttura di un edificio che presenta caratteristiche termiche e fisi-che significativamente diverse da quelle circostanti.
In particolare un ponte termico consente flussi di calore più rapidi e incide negativamente sull'isolamento di un edificio perché costituisce una via privilegiata per gli scambi di calore da e verso l'esterno, con una tem-peratura dello stesso quasi sempre prossima al punto di rugiada con conseguente formazione della relativa condensa.
¢ Ponti Termici all'interno del Fabbricato
¢ La problematica dei ponti termici è dovuta allo scarso isolamento ed è trattata ampiamente dalla Norma UNI EN 14683 del 2001.
In recenti sentenze emesse, i ponti termici e le relative condense, sono stati classificati come " gravi vizi di costruzione " ricadendo nel art. 1669 c.c.
Qui sotto alcuni accorgimenti in fase costruttiva per l'eliminazione dei ponti termici.
¢ La Condensa:
L'aria calda, è in grado di incamerare molta più umidità dell'aria fredda, quindi più alziamo la temperatura all'interno dei locali più umidità trasportiamo all'interno della stessa.
Per effetto di quanto sopra descritto andiamo ad aumentare i fenomeni di condensa sui corpi freddi in poiché si và ad aumentare le superfici soggette del così detto " PUNTO DI RUGIADA ".
Il punto di rugiada è la temperatura alla quale, a pressione costante, l'aria (o, più precisamente, la miscela aria-vapore) diventa satura di vapore acqueo.
La quantità di vapore acqueo che può essere contenuta nell'aria dipende dalla sua temperatura e pressione. Un aumento di temperatura consente all'aria di contenerne una maggiore quantità, mentre una riduzione ne riduce il quantitativo sino a raggiungere il punto di rugiada.
Il punto di rugiada e la pressione del vapore sono tra di loro corrispondenti ed indipendenti dalla pressione
totale dell'aria.
Il punto di rugiada è associato all'umidità relativa.
Un alto valore di umidità relativa indica che la temperatura è prossima al punto di rugiada. Se l'umidità relati-va è 100%, il punto di rugiada coincide con la temperatura. Dato un punto di rugiada costante, un incremen-to della temperatura porterà una diminuzione dell'umidità relativa. Per questa ragione, i climi equatoriali pos-sono avere basse umidità relative ma essere ugualmente percepiti come molto umidi.
Infatti, gli esseri umani tendono a considerare fastidiosi alti livelli di punto di rugiada.
Le persone abituate ai climi continentali cominciano a sentir disagio quando il punto di rugiada è tra 15 e 20 °C e come oppressivo quando supera i 20 °C. In questi casi, per quantificare il disagio, può risultare utile va-lutare anche la temperatura percepita.
Un ricambio d'aria costante può diminuire detto fenomeno, anche perché andiamo ad abbassare la tempera-tura all'interno del fabbricato.
Tale inconveniente può essere scongiurato solamente con un aumento dell'isolamento delle parti interessate dal fenomeno, (ponte termico), pareti, soffitti, lucernari, ecc.. che devono essere riviste apportandone le do-vute migliorie d'isolamento.
Possibili Soluzioni :
¢ Pareti e Soffitti:
" Idropitture con componenti isolanti a basso coefficiente di trasmittanza termica, quali ad esem-pio microsfere di vetro cave, attraverso applicazioni multiple di strati di pittura, sino al raggiungi-mento del risultato voluto;
" Rifacimento degli intonaci interni, con prodotto specifico a base di prodotti termoisolanti, quali sughero, argilla, polveri diatomiche e legante idraulico, con caratteristiche di isolamento termico, fonoassorbente, traspirante e deumidificante;
" Lucernari, utilizzare dei vetri camera ( Vetri Termici ).
Distinti Saluti
Cicalini Stefano
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